Home | ciclabile | itinerari | treno&bike

LUNGO IL PERCORSO GIRO DELLA VAL DI SELLA

LA VALSUGANA

La Valsugana è una delle maggiori valli del Trentino sia dal punto di vista storico che amministrativo. È racchiusa fra gli altipiani di Folgaria, Lavarone, Luserna e Vezzena e i lembi meridionali della Catena montuosa del Lagorai. Da secoli rappresenta il naturale sbocco verso la pianura ed il mare delle “Venezie” e una via di comunicazione di prima importanza dal punto di vista strategico per i traffici commerciali.

Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza dei famosi laghi di Caldonazzo e Levico e da un territorio spiccatamente agreste (campi coltivati e prati) e silvestre (Altopiano della Vigolana – punto di separazione fra la Valle dell´Adige e della Valsugana).

SCARICA TRACCIE GPS


roadboock
cartina
lungo il percorso


giro dei laghi
giro dei piccoli frutti
giro della val di Sella
giro delle Pozze
altri percorsi

LEVICO TERME
La piacevole, antica e rinomata località balneare della Valsugana (6700 abitanti) giace sulle rive dell’omonimo lago ad una quota di 507 m s.l.m. a 1 Km di distanza dal Lago di Caldonazzo assieme al quale, un tempo, formava un unico grande lago. La cittadina era mèta di soggiorni termali da parte della famiglia imperiale e della nobiltà austriaca ed è ancora oggi luogo famoso per le sue acque (le cui qualità risalgono addirittura al
XVI secolo) che, grazie all’alta concentrazione di sali di ferro e arsenico, sono altamente curative.

I due laghi (Levico e Caldonazzo) ed il loro emissario, il torrente Brenta che sfocia nel mare Adriatico, influenzano molto il microclima di questa zona nella quale la costante umidità conferisce quel colore particolarmente verde alla vegetazione. Il luogo è diventato un polo turistico di prima importanza che ospita decine di migliaia di turisti ogni anno, in prevalenza tedeschi, belgi e olandesi.

NOVALEDO
Il paese di Novaledo si sviluppa sul conoide del torrente “Rosa”, alle pendici della Panarotta. Secondo il documento di donazione di Corrado II il Salico del 1027 qui allora correva il confine fra il territorio del vescovo di Trento e quello di Feltre. Lungo la vecchia strada statale ci si imbatte nella chiesa parrocchiale di S. Agostino del 1724 e nella chiesa di Maria Ausiliatrice del 1723. I visibili ruderi appartengono all’antica “Tor Quadra”, un importante fortilizio (anticamente denominata "Clusa Xichi" ovvero chiusa di Siccone; la Ciusa del Marter sulla "strada imperiale" ClaudiAugusta) composto da due torri erette una di fronte all’altra in modo da utilizzare un ponte levatoio in grado di bloccare il tragitto nei pressi del Lago Morto, oggi prosciugato. Nel luogo sono state rinvenute monete e altre reliquie romane, fatto che fa ipotizzare la fortificazione addirittura come l’antemurale della Fortezza di Ausugo, distrutta dai Franchi sul finire del VI sec. La “Torre” fu smantellata in epoca tardo-medioevale (1385) dai “Vicentini”. Una tradizione popolare vuole che nella zona dei Masi di Novaledo sorgesse una città chiamata “Novaledo” sepolta, in epoca remota, sotto una imponente frana staccatasi dal Monte Creta.

BORGO VALSUGANA
Borgo Valsugana è il capoluogo politico-amministrativo della valle. Sorto sulle sponde del fiume Brenta il paese vanta una ricca ed interessantissima storia che oggi si può riscoprire attraverso una visita ai numerosi monumenti e edifici storici, lascito e testimonianza di un fiorente ed intenso passato. 

Da non perdere quindi è l’imponente Castel Telvana (castello medioevale il cui nucleo primitivo è databile al XIII sec.) che dall’alto domina l'abitato; anche la Chiesa arcipretale dedicata alla Natività di Maria (edificio del XVIII sec.  con alcuni dipinti e le reliquie del santo patrono) è di  sicuro interesse ed insieme ad essa pure il campanile progettato da Tommaso Temanza, la chiesa di San Rocco (che riporta dipinti di Francesco Corradi) e la Chiesa di Sant'Anna, una delle poche costruzioni rimaste intatte dopo il terribile incendio che divampò nel paese sul finire dell'800. Una passeggiata fra le vie del centro storico ("Borgo vècio") oltre che consentirci di ammirare i numerosi palazzi antichi che, con i loro  portali, affreschi e decorazioni caratterizzano il borgo, ci farà godere della tipica atmosfera “veneta” grazie alla chiara e visibile influenza architettonica della vicina Venezia la cui influenza ha conferito al borgo questa graziosa impronta (il ponte veneziano sul fiume Brenta è una di queste tangibili testimonianze).

LA VAL DI SELLA
La Valle di Sella non è solo una delle splendide, verdeggianti valli laterali della Valsugana: è anche richiamo artistico, arte, mito, mistero. Il suo nome, infatti, è ormai indissolubilmente legato alla biennale internazionale di arte contemporanea che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi delle sue pendici.  Il “progetto artistico”, nato nel 1986, si sviluppa lungo un piacevole percorso “naturale” sul versante sud del monte Armentera. Il percorso, lungo circa 3 km, è stato chiamato, in modo molto appropriato, “ArteNatura” volendo così sottolineare la  magica simbiosi creatasi con l’ambiente. L’Arte e l’Ambinete creano infatti un “unicum” artistico-naturale straordinariamente affascinante, talvolta seducente.

ArteSella non è solo una prominente esposizione di opere d’arte; è, in particolare, un modo di creazione dell’arte: la natura viva è affiancata da arte viva. Ecco perché l’opera è seguita quotidianamente in quanto materia viva in costante mutamento; l’artista crea così un rapporto simbiotico con la natura: da essa non “solo” trae l’ispirazione e lo stimolo; con essa fa partecipare l’opera al processo vitale dell’ambiente attraverso la sublimazione della natura con l’arte. Le opere sono generalmente tattili ovvero il risultato dell’utilizzo di rocce, foglie, radici, rami, tronchi; solo raramente sono utilizzati materiali o colori artificiali.

L’indissolubile simbiosi arte-natura si esplicita con il destino di molte opere: a termine manifestazione queste vengono abbandonate, sole, in balia dell’ambiente. In questo modo la natura si ri-appropria di ciò che è suo e l’opera diventa effettivamente “oggetto” del ciclo vitale della natura; altre iniziano invece un percorso che le porta nei musei, nelle gallerie d’arte, in vari spazi espositivi in Italia o all’estero. Da alcuni anni le attività di Arte Sella si sviluppano anche a Malga Costa, dove si susseguono in una cornice insolita ma suggestiva, mostre, eventi che hanno ormai connotato questo luogo come vero e proprio spazio espositivo. Nel 2001 è stata realizzata dall’artista lombardo Giuliano Mauri l’imponente e talvolta inquietante “Cattedrale vegetale” che, con le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, non mancherà di meravigliarvi. All'interno di ogni colonna è collocata una pianta di carpine, che nell’intenzione dell'artista, una volta cresciuta dovrebbe prendere il posto della struttura attuale, destinata a marcire e a scomparire. Se volete “riflettere” non mancate di farvi una visita. La biennale si svolge nelle estati degli anni pari mentre negli anni dispari viene organizzata una mostra di documentazione dell'attività dei mesi precedenti. A fianco di questi eventi vengono spesso organizzati concerti, spettacoli teatrali e altri avvenimenti folcloristici quali le recite di Marco Paolini o i concerti di Antonella Ruggiero e di Mario Brunello

Home | giro dei laghi | giro dei piccoli frutti | giro della val di Sella | giro delle Pozze | altri percorsi

Per maggiori informazioni info@valsugana.info

ApT Valsugana Scarl  | P.IVA 02043090220