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LA VAL DI SELLA
La Valle di Sella non è solo una delle
splendide, verdeggianti valli laterali della Valsugana: è
anche richiamo artistico, arte, mito, mistero. Il suo nome,
infatti, è ormai indissolubilmente legato alla biennale
internazionale di arte contemporanea che si svolge
all’aperto nei prati e nei boschi delle sue pendici. Il
“progetto artistico”, nato nel 1986, si sviluppa lungo un
piacevole percorso “naturale” sul versante sud del monte
Armentera. Il percorso, lungo circa 3 km, è stato chiamato,
in modo molto appropriato, “ArteNatura” volendo così
sottolineare la magica simbiosi creatasi con l’ambiente.
L’Arte e l’Ambinete creano infatti un “unicum”
artistico-naturale straordinariamente affascinante, talvolta
seducente.
ArteSella non è solo una prominente
esposizione di opere d’arte; è, in particolare, un modo di
creazione dell’arte: la natura viva è affiancata da arte
viva. Ecco perché l’opera è seguita quotidianamente in
quanto materia viva in costante mutamento; l’artista crea
così un rapporto simbiotico con la natura: da essa non
“solo” trae l’ispirazione e lo stimolo; con essa fa
partecipare l’opera al processo vitale dell’ambiente
attraverso la sublimazione della natura con l’arte. Le opere
sono generalmente tattili ovvero il risultato dell’utilizzo
di rocce, foglie, radici, rami, tronchi; solo raramente sono
utilizzati materiali o colori artificiali.
L’indissolubile simbiosi arte-natura si
esplicita con il destino di molte opere: a termine
manifestazione queste vengono abbandonate, sole, in balia
dell’ambiente. In questo modo la natura si ri-appropria di
ciò che è suo e l’opera diventa effettivamente “oggetto” del
ciclo vitale della natura; altre iniziano invece un percorso
che le porta nei musei, nelle gallerie d’arte, in vari spazi
espositivi in Italia o all’estero. Da alcuni anni le
attività di Arte Sella si sviluppano anche a Malga Costa,
dove si susseguono in una cornice insolita ma suggestiva,
mostre, eventi che hanno ormai connotato questo luogo come
vero e proprio spazio espositivo. Nel 2001 è stata
realizzata dall’artista lombardo Giuliano Mauri l’imponente
e talvolta inquietante “Cattedrale vegetale” che, con le
dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre
navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, non
mancherà di meravigliarvi. All'interno di ogni colonna è
collocata una pianta di carpine, che nell’intenzione
dell'artista, una volta cresciuta dovrebbe prendere il posto
della struttura attuale, destinata a marcire e a scomparire.
Se volete “riflettere” non mancate di farvi una visita. La
biennale si svolge nelle estati degli anni pari mentre negli
anni dispari viene organizzata una mostra di documentazione
dell'attività dei mesi precedenti. A fianco di questi eventi
vengono spesso organizzati concerti, spettacoli teatrali e
altri avvenimenti folcloristici quali le recite di Marco
Paolini o i concerti di Antonella Ruggiero e di Mario
Brunello |